Non vediamo ciò che non possiamo interpretare,
ciò a cui non possiamo dare davvero un senso

Picture

Alcuni concetti base della fisica quantistica, o “fisica della possibilità”,risultano particolarmente importanti per la nostra salute e la nostra vita, nonché per il nostro destino, poiché ci mettono al centro di ciò che ci accade, attribuendoci il ruolo di protagonisti attivi che, grazie alla coscienza, possono letteralmente creare intenzionalmente e condizionare il manifestarsi della realtà. Mi riferisco ad esempio, alla messa in discussione di una realtà “esterna” predeterminata e predefinita in cui l’uomo non può fare altro che osservare: emerge infatti che il cervello da la sua impronta a tutto ciò che è in grado di vedere, modificandolo. E’ provato ed evidente come, per l’essere umano, sia impossibile separare la percezione dell’interpretazione. Viene allora messo in luce quanto il pensiero possa intervenire nella formazione della nostra vita e del nostro destino, modificando il campo quantico, infatti, se nulla esiste “in assoluto”, cade l’ipotesi di una realtà che preesiste, o esiste a prescindere da chi la vive. La materia diviene allora una delle tante possibilità: la nostra percezione di essa è solo una percezione soggettiva ed illusoria. Ben lontano dall’essere solida, infatti, risulta a livello subatomico per la maggior parte vuota, composta di micro particelle che appaiono e scompaiono. Tutto ciò ovviamente, ad un livello microscopico, peccato sia proprio quel livello la base su cui si fonda la realtà macroscopica cui appartengono tutte le cose che vediamo.